Rossi Marcello

Pian delle Fontanelle

La salita da Graner fino al Pian delle Fontanelle si svolge su tracce di sentiero poco evidenti, anche se ben segnate dai molti bolli bianchi e rossi, inoltre si cammina quasi esclusivamente su erba, spesso scivolosa. L’Autore del presente sito NON si assume responsabilità per eventuali problemi che possono insorgere dal rifare l’escursione qui descritta. inoltre INVITA calorosamente a desistere dalla salita al minimo comparire di dubbi o problemi nel seguire la traccia. Infine si raccomanda di intraprendere la salita solo con visibilità eccellente.

 

Dalla frazione Verdobbio di Sordevolo si prosegue lungo la strada seguendo le indicazioni per San Grato dove si parcheggia l’auto in corrispondenza di uno slargo appena superata la chiesa. Si inizia a camminare seguendo la strada asfaltata fino al bivio dove si imbocca la via alla destra che inizia a guadagnare quota. Si segue ora la via che prima asfaltata, poi sterrata per tornare asfaltata prima di arrivare al Tracciolino porta fino a Pian Paris. Attraversato il Tracciolino si imbocca la stradina che sale sul versante opposto. Si segue l’evidente via ignorando le deviazioni a monte e seguendo le indicazioni per Bugi fino ad ad arrivare ad un bivio dove si lascia la via per Bugi per imboccare la via che si stacca sulla sinistra. Si segue ora la nuova via che porta a cascina Penna, dopo essere passati a monte di alcuni alpeggi. A cascina Penna finisce la strada sterrata; si passa a monte della grande costruzione bianca e si imbocca il sentiero che porta ad attraversare una dorsale arrivando a monte di Cascina Scos. Sulla dorsale si imbocca la traccia di sentiero bassa che si segue fino a Bosoni dove, appena arrivati alla grande costruzione, si inverte il senso di marcia iniziando a salire nel bosco di betulle. La traccia a terra non è moto evidente ma salendo a vista si individuano sugli alberi dei segnali rossi che seguendoli portano ad individuare una traccia. Si sale a risvolti nel bosco fino ad uscirne all’inizio dei pascoli di Seli. Si guadagna quota seguendo la traccia a terra e tenendo come riferimento dei grossi ometti arrivando alla prima delle costruzioni di Seli. raggiunta la prima costruzione si sale alla seconda e più piccola. Ora inizia la parte più complessa dell’escursione. Si segue la traccia che porta verso una dorsale raggiunta la quale si individua marcatamente una traccia che arriva dalla destra che va ignorata per imboccare la traccia che sale alla sinistra. Si guadagna quota con un traverso ed alcuni risvolti arrivando così a Graner. Si passa tra le costruzioni e si inizia a salire lungo la poco evidente traccia (ma ben segnata) portandosi a ridosso di una parete rocciosa. Si sale, si passa a tra un colletto della parete e si inverte il senso di marcia. Risalito ancora una parte meno ripida a monte compare finalmente il tetto di Carera che si raggiunge in breve. Giunti alla costruzione di Carera, seguendo le indicazioni poste a monte della costruzione, si inizia a risalire il macereto guadagnando rapidamente quota. Il sentiero tende progressivamente a Nord-est fino ad arrivare ad un poco evidente colletto, oltre il quale compaiono le costruzioni di Pian delle Fontanelle. Il rientro avviene seguendo la via dell’andata fino a Carera, dove si imbocca il sentiero C17 che seguendo la morfologia del versante porta all’impluvio drenato dal Rio Asciutto che si attraversa con un po’ di attenzione. Passato questo punto il sentiero corre ben evidente e a poca pendenza fino a raggiungere la strada che porta a Sette Fontane che sui interseca poco a valle delle costruzioni. Si segue la sterrata passando per l’alpeggio della Muanda e poi all’incrocio con la strada che scende dall’Alpetto. Con questa strada senza nessuna difficoltà si ritorna al Tracciolino e poi a Pian Paris e quindi alla macchina.