Rossi Marcello

Costa Muanda

Si risale la Valle Oropa fino al Santuario e dopo aver aggirato il parcheggio antistante il Santuario si imbocca il Tracciolino. Si segue la via fino ad arrivare all’altezza dei grossi ripetitori a monte della via, dove si parcheggia l’auto negli spazi ai lati della strada.
Si inizia a salire lungo la carrareccia che si stacca verso monte salendo dapprima a pendenza moderata e poi con uno strappo a pendenza più sostenuta. Alla fine del tratto a maggiore pendenza si tende a sinistra e si torna a salire con alcuni risvolti. Si transita ai lati di un grosso ometto di pietre con una croce
e si arriva all’altezza dell’Alpe Dama che si oltrepassa giungendo al bivio con il sentiero che taglia la costa Muanda verso l’Alpetto. Si ignora, per ora, il bivio e si continua a salire fino ad arrivare all’alpe Deiro che si lascia a Monte iniziando un traverso a bassa pendenza che alla fine porta ad entrare in Valle Oropa ed in breve all’alpe Giassit. Si torna per la via di salita al bivio a monte della cascina Dama dove si imbocca il sentiero che in piano attraversa la Muanda fino ad arrivare poco sotto alla grossa costruzione dell’Alpetto. Si risale brevemente il prato e si passa a valle o a monte dell’alpeggio e si interseca il sentiero Frassati. Si continua diritti per prati fino ad arrivare ad un punto dove si vede più in basso
la via che sale a Sette Fontane. Si scende per prato il pendio fino ad incrociare la strada che si segue, senza possibilità di errore, fino alle costruzioni di Sette Fontane, passando per l’alpe Muanda.
Per il rientro si segue fedelmente la strada fino ad arrivare ad incrociare la via che scende dall’Alpetto, poco a valle di quest’ultima e con questa si rientra al Tracciolino. Rimane ora da seguire, in direzione Oropa, la strada asfaltata che riporta al punto di partenza chiudendo l’anello.