Rossi Marcello

Alpe Muanda

Si risale da Pollone fino al bivio per Verdobbio (Sordevolo) dove si svolta a destra seguendo la strada fino a trovare dei parcheggi sul lato destro della strada dove si lascia la macchina. Si inizia a seguire la strada fino ad incrociare la strada che sale da Sordevolo dove si svolta a destra salendo fino a trovare l’inizio del sentiero C51. Si imbocca il sentiero che dopo una curva a sinistra passa a monte di una casa e poi curva a destra. Si arriva ad un tornante a sinistra e poi uno a destra che porta ad incrociare la strada che da Sordevolo porta a San Grato. Si segue la strada superando il santuario e si prosegue fino ad un bivio dove si svolta a destra. Si sale lungo la strada senza possibilità di errore fino ad incrociare il Tracciolino in corrispondenza di Pian Paris. Sul Tracciolino si svolta a destra fino ad arrivare all’inizio del secondo tratto del sentiero Frassati. Si inizia a salire lungo la via fino ad arrivare ad un bivio dove sulla sinistra si stacca una stradina stretta che in breve porta all’Alpetto inferiore. Si passa a monte della costruzione imboccando una traccia che contorna un dosso e si entra in un impluvio, dove la traccia tende a salire ed ad attraversare il piccolo corso d’acqua. Si attraversa una zona piana e si piega verso monte, salendo progressivamente verso ovest. Si oltrepassa un dosso e verso l’alto si vede la costruzione dell’Alpetto di Mezzo. Si sale fino a trovare la costruzione della cascina Razze, la si supera lasciando la casera sulla sinistra e si continua a salire spostandosi progressivamente verso ovest. Si oltrepassa un dosso e compare l’alpe Chiavari inferiore. Si passa a monte dell’alpeggio puntando alla ben visibile alpe Chiavari superiore e da lì si risale lungo un muretto a secco fino ad incrociare la strada che porta a Sette Fontane e che si segue fino all’alpe Muanda. Per il ritorno si segue la strada fino ad incrociare la deviazione che porta all’Alpetto di mezzo dove si scende per prato puntando all’albero solitario che si trova leggermente più in basso. Giunti all’albero si continua a scendere fino ad incrociare una traccia e dei degni bianchi e rossi  (sentiero D41 segnavia su masso poco più in basso con targa dedicata a Pier Giorgio Frassati). Si segue ora il sentiero fino ad incrociare la strada asfaltata che scende dall’Alpetto di sopra e che riporta al Tracciolino e da lì, seguendo in senso inverso la via di salita, si rientra alla macchina.