Rossi Marcello

Alpe Cavanna

Si risale la valle Elvo superando il Santuario di Graglia fino a raggiungere l’incrocio con il Tracciolino all’altezza del ristorante della Bossola. Qui si svolta a sinistra in direzione di Andrate per circa un chilometro. Si parcheggia l’auto in uno slargo sulla strada che scende a Netro e si inizia il percorso a piedi imboccando la strada che sale a monte del Tracciolino (indicazioni per Colma del Mombarone, Amburnero di Sopra). La via sale ripida ed asfaltata nel bosco fino ad uscirne poco sotto ad una baita in parte diruta. Ora si risale il pendio lungo la via che ora è sterrata e con pendenza meno accentuata. Si oltrapassa un ripetitore e si incontra, ad un tornante a sinistra, il bivio con il sentiero B11 che sale dalla Bossola. Si continua sulla strada passando sotto a delle costruzioni e si arriva al bivio che porta ad Amburnero di Sotto. Si ignora questo bivio e si continua sulla strada principale superando a monte le costruzioni dell’Alpone. Si inizia un lungo traverso a bassa pendenza che attraversa il Piano della Morte e passando per gli alpeggi dell’Alpetto e dell’alpe Grè. La via perde un po’ di quota fino a superare una dorsale dove si piega a destra arrivando in breve all’alpe Cavanna. Si lascia a sinistra il bivio che scende all’alpe e si segue la via che con alcuni risvolti porta al grosso ometto visibile già dalla Cavanna e all’alpe Giassit. Da Giassit si torna indietro fino al bivio (sentiero B14) per il Bric Paglie, si imbocca il sentiero poco visibile seguendo i rari ometti arrivando sulla dorsale che separa il Piano della Morte dal vallone dove sorge l’alpe Cavanna. Osservando con attenzione si individua una traccia che punta ad un grosso ometto che si segue fino ad arrivare alle costruzione della cascina Nicoletto. Giunti all’alpe si inizia a scendere per prato seguendo le rare tracce, qualche ometto e qualche segno sulle rocce arrivando ad incrociare la strada di salita (frecce indicatrici) con la quale si torna al Tracciolino.